
Indennizzo alle vittime da reati violenti: di cosa si tratta?
La questione che verrà decisa dalla Corte di giustizia riguarda il risarcimento del danno subito dalle vittime di reati violenti. Nel caso che verrà esaminato si tratta delle vittime cosiddette secondarie, cioè i parenti della persona che è stata uccisa. Il problema è questo: la legge n. 122 del 2016 nell’art. 11 prevede che, qualora l’autore del reato non abbia disponibilità economiche, sia lo Stato a corrispondere un indennizzo. Un indennizzo è meno di un risarcimento, ma deve comunque essere un importo serio, come in precedenti occasioni hanno detto sia la nostra corte di cassazione come anche la corte di giustizia. La legge n. 122 del 2016 prevede tuttavia un limite ovvero che l’importo dell’indennizzo vada versato anzitutto al coniuge e ai figli se ci sono e solo quando mancano coniuge e figli ai genitori; se mancano anche i genitori, l’indennizzo spetta ai fratelli e sorelle. Nel caso concreto la vittima, una donna uccisa dall’ex compagno, era separata dal marito da ben 17 anni, il quale però ha avuto diritto all’indennizzo appunto perchè non divorziato. Inoltre hanno avuto diritto all’indennizzo i figli ma non i genitori della vittima e non la sorella perché, come appena detto, la legge italiana prevede che abbiano diritto al pagamento solo nel caso in cui manchino il coniuge e i figli. Si tratta di una modulazione del diritto all’indennizzo che segue le regole sulla successione legittima contenute nel codice civile. Tuttavia non siamo in presenza di una successione quanto invece del diritto all’indennizzo relativo ad un danno che queste persone hanno subito personalmente come vittime secondarie. Noi giuristi diciamo un danno iure proprio e non un danno iure hereditatis.
Leggi anche Chi è la vittima di un atto violento che va indennizzata? La causa in Corte di Giustizia dell’Unione Europea
Ho discusso la questione avanti alla Corte nel mese di a febbraio di quest’anno ed in quell’occasione anche la Commissione europea ha aderito alla richiesta nostra, che il tribunale ha condiviso, ovvero di far esaminare questo limite dalla Corte di giustizia, perchè in contrasto con la Direttiva 2004/80.
L’8 maggio l’Avvocato generale della Corte (le conclusioni si leggono qui: conclusioni avvocato generale) ha ritenuto questo limite inaccettabile ed ora vedremo giovedì mattina se la Corte di giustizia dichiara illegittima la limitazione apposta dalla legge italiana. Qualora fosse così il diritto all’indennizzo dei genitori e della sorella della vittima d’ora essere corrisposto senza altri indugi e su questo dovrà decidere poi il tribunale di Venezia.
per assistere alla lettura della decisione giovedì 7 novembre alle 9.30 ci si può collegare a questo link:
https://curia.europa.eu/jcms/jcms/p1_3625261/it/
Hai bisogno di una consulenza?
Ricevo i miei clienti in un moderno studio vicino al centro di Mestre in via Torino 180. A breve distanza dall’uscita autostradale, comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici e a pochi passi dalla stazione dei treni di Mestre-Venezia.
Articoli correlati
La cronaca più recente ha portato all'attenzione del grande pubblico un tema di grande interesse: la diffamazione a mezzo online e come tutelarsi. In particolare facciamo qui riferimento alla recente ordinanza del Tribunale di Milano 2026 in punto di rimozione video diffamatori online con ricorso d'urgenza ex art. 700. In questo articolo approfondiamo gli strumenti di tutela in casi simili
If you're looking for an English-speaking lawyer in Italy for inheritance real estate contract damage compensation practices check Ticozzi Sicchiero & Partners law firm. We provide high-level legal assistance to english-speaking citizens. Discover here how we can help you!
L'alterazione del testamento scritto dal testatore può comportare la nullità dell'atto oppure può comportare la sua inutilizzabilità in giudizio