INDICE
- Introduzione
- Metodologia dell’analisi
- Statistiche sull’esito dei ricorsi proposti dai notai
- Statistiche sull’esito dei ricorsi delle controparti del procedimento disciplinare
- Una chiave di lettura delle statistiche: i 10 temi più trattati avanti la Cassazione nel procedimento disciplinare notarile
- Cosa indica questa analisi sul procedimento disciplinare notarile
- Conclusione

Introduzione
Quali sono i rischi che si corrono nell’affrontare il giudizio di Cassazione nell’ambito del procedimento disciplinare notarile?
Nessuno fino ad ora, da quel che so, si è mai cimentato con un’analisi statistica delle sentenze di legittimità in modo da poter valutare complessivamente il sistema.
Infatti, è ben possibile trovare oggi online moltissime opinioni, ma quello che conta sono i dati. Per questo ho deciso di studiare le statistiche dei procedimenti disciplinari notarili sulla base delle sentenze della Cassazione 2015 – 2025 per poter comprendere quali sono gli aspetti più rilevanti emergenti da questo tipo di procedimenti.
In questo articolo riassumo lo studio di 128 sentenze della Cassazione emesse tra il 2015 e il 2025 in materia disciplinare notarile per rispondere a tre domande molto semplici:
- quanti ricorsi dei notai vengono accolti, rigettati o dichiarati inammissibili;
- quanti ricorsi delle controparti (Consigli notarili, Archivi notarili, CO.RE.DI., Procure) hanno esito favorevole;
- quali sono i temi giuridici più frequentemente trattati in Cassazione.
Attenzione!
Non si tratta di dati “ufficiali”, ma di una elaborazione statistica su base giurisprudenziale, utile per comprendere tendenze reali, non per sostituire la valutazione doverosa di ogni singolo caso.
Metodologia dell’analisi
L’analisi statistica è stata condotta su 128 sentenze della Corte di Cassazione in materia di procedimento disciplinare notarile, emesse nel periodo 2015–2025, selezionate secondo questi criteri:
- oggetto: procedimento disciplinare per sanzioni previste dalla legge notarile;
- esclusione: provvedimenti duplicati, ordinanze meramente interlocutorie, decisioni non pertinenti;
- inclusione: decisioni su ricorsi sia del notaio che delle controparti disciplinari;
- sentenze della Corte di Cassazione (sezioni II e VI-2 prevalentemente).
Ogni sentenza è stata classificata in base a:
- soggetto ricorrente (notaio / controparti);
- esito (accoglimento – rigetto – inammissibilità);
- tema giuridico prevalente.
Questo consente una lettura probabilistica, non predittiva.
-leggi anche: Limiti delle ispezioni nello studio notarile e art. 8 CEDU alla luce della recente sentenza 2025 Kavečansky
Statistiche sull’esito dei ricorsi proposti dai notai
Dall’analisi emergono dei dati statistici che probabilmente sorprenderanno i notai, ma che è bene conoscere prima di investire tempo, energie e aspettative nel portare avanti un giudizio che comporta, anche, un peso emotivo rilevante per il notaio attinto.
Sul totale di 128 sentenze analizzate nell’arco degli anni 2015 – 2025 ben 91 sentenze riguardano ricorsi presentati dal notaio (parliamo del 71% ca.).
Percentuali (2015-2025)
- Accoglimento (totale o parziale): 22%
- Rigetto: 46%
- Inammissibilità: 32%
Queste statistiche dimostrano che le probabilità di dichiarazione di inammissibilità in Cassazione sono all’incirca pari a 1/3.
Questo dato è particolarmente significativo e conferma un orientamento consolidato della Cassazione: il giudizio disciplinare notarile è “tecnico” e non tollera ricorsi generici o mal costruiti.
Tra i molti motivi che è impossibile qui riassumere in modo efficace, quelli che saltano immediatamente all’occhio nei casi di dichiarazione di inammissibilità derivano principalmente da:
- censure di merito mascherate da violazioni di legge: il giudizio di legittimità, infatti, non è un appello sull’appello;
- mancata specificità dei motivi;
- omessa trascrizione degli atti rilevanti;
- violazione dei limiti dell’art. 360 c.p.c.
Allo stesso tempo le possibilità di vittoria in Cassazione sono inferiori al terzo per il notaio attinto.
Bisogna inoltre considerare che nei casi in cui la Cassazione accoglie il ricorso con rinvio per difetto di motivazione alla corte d’appello, questa ben potrebbe successivamente assumere (con nuova motivazione) lo stesso esito cassato…; ma questo vale anche per i ricorsi dei consigli notarili accolti per tale ragione.
Questo ci fornisce una prima idea statistica generale, ma a questo punto è naturale chiedersi: “ma per quale motivo oltre 2 ricorsi su 3 vengono rigettati o dichiarati inammissibili”?
Lo vediamo tra poco…
-leggi anche: Repertorio notarile: quali conseguenze per l’omissione o l’irregolare tenuta?
Statistiche sull’esito dei ricorsi delle controparti del procedimento disciplinare
Quando a ricorrere non è il notaio ma la controparte disciplinare (Consigli notarili, Archivi notarili, Procure), il quadro cambia sostanzialmente.
Sul totale di 128 sentenze analizzate nell’arco degli anni 2015 – 2025 solo 37 sentenze riguardano ricorsi presentati dalle controparti disciplinari del notaio (parliamo del 29% ca.).
Percentuali (2015 – 2025)
- Accoglimento: 35%
- Rigetto: 50%
- Inammissibilità: 15%
Questo significa che, a differenza del notaio attinto, le controparti hanno oltre 1/3 di possibilità di vedersi accogliere il ricorso.
Mentre i casi di dichiarazione di inammissibilità sono davvero bassi: meno di 1/5 dei ricorsi presentati dalle controparti viene dichiarato inammissibile.
Questo significa, almeno sotto un profilo formalistico, che i ricorrenti:
- sbagliano meno sul piano tecnico;
- propongono ricorsi più “chirurgici”;
- ottengono una percentuale di accoglimento sensibilmente più alta.
Questo non significa necessariamente che “la Cassazione favorisce i Consigli”, ma semmai che il controllo di legittimità si presta meglio a tutelare l’assetto istituzionale del procedimento rispetto alle doglianze difensive presentate dal notaio attinto.
-leggi anche: Esimenti alla responsabilità professionale del Notaio nella giurisprudenza recente (Cassazione 12 marzo 2025, n. 6636)
Una chiave di lettura delle statistiche: i 10 temi più trattati avanti la Cassazione nel procedimento disciplinare notarile
L’analisi tematica è fondamentale anche per comprendere le motivazioni che si possono nascondere dietro ai nudi numeri che abbiamo visto sopra.
Questi sono i 10 temi più trattati in Cassazione sulla base di tutti i ricorsi presentati:
- Ammissibilità del ricorso e vizi ex art. 360 c.p.c. = 24% ca.
- Tempestività dell’azione disciplinare (“senza indugio”) = 14%
- Prescrizione dell’illecito disciplinare = 12%
- Determinazione e proporzionalità della sanzione = 11%
- Genericità dell’atto di incolpazione = 9%
- Ruolo e legittimazione del Consiglio notarile = 8%
- Violazione del diritto di difesa e contraddittorio = 7%
- Cumulo di funzioni e imparzialità dell’organo disciplinare = 6%
- Cessazione della materia del contendere (pensionamento) = 5%
- Rapporti con procedimenti penali o amministrativi = 4%
E’ subito evidente che un grande problema riguarda proprio l’ammissibilità dei ricorsi. Questo significa che l’elevato numero di ricorsi dichiarati inammissibili dalla Cassazione si correla con scelte strategiche (molto probabilmente) al limite.
In Cassazione non si tenta la fortuna, la presentazione di un ricorso deve essere frutto di un’accurata elaborazione strategica correlata da un’approfondita analisi dei rischi (in definitiva: le spese del ricorso) e vantaggi (la chance di vittoria), anche se occorre ribadire che solo l’insistenza nelle tesi che si ritengono fondate può portare la Corte a mutare orientamento.
-leggi anche: Procacciatori d’affari e notai: divieti, norme e sanzioni disciplinari
Cosa indica questa analisi sul procedimento disciplinare notarile
All’esito di questa analisi mi sento di poter riassumere le mie valutazioni a tre lezioni pratiche:
- La Cassazione non è il luogo per “rifare il processo” di merito
- Un ricorso talora è peggio di nessun ricorso (anche perché c’è la condanna alle spese!)
- La probabilità di successo aumenta se il problema si presenta come giuridico, non fattuale.
Chi arriva in Cassazione senza una strategia chiara:
- ha alte probabilità di inammissibilità;
- consolida una sanzione che magari poteva essere scontata prima, ad es. una sospensione nel periodo di lavoro meno intenso (agosto?).
-leggi anche: Spese notarili non pagate e diritto del notaio di rifiuto dell’atto secondo recenti sentenze
Conclusione
Questa analisi statistica mostra un dato semplice ma spesso ignorato: nel procedimento disciplinare notarile, la Cassazione non è una scommessa, ma un giudizio ad alta selettività tecnica.
Conoscere le percentuali reali, i temi ricorrenti e gli errori più frequenti consente al notaio di:
- valutare consapevolmente se ricorrere;
- impostare correttamente la strategia difensiva;
- evitare ricorsi inutili o dannosi.
Vent’anni di esperienza nel giudizio disciplinare di merito e legittimità fanno la differenza.
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